Ho fatto tardi con la vita

Disattesi troppi appuntamenti importanti che non pensavo mi avrebbero cambiata la vita.
Lo faccio ora, nell’incoscienza più assoluta.
L’ho fatto anni fa.
5, 4 anni fa, non ero così. Ero diversa, ma sempre io, calata in una parte anche bella, brillante, stacanovista, puntuale, che mai lasciava amaro in bocca agli altri.
Poi.
Ho detto nulla, fatto molto. Mi sono lanciata in un percorso sentimentale tutto mio.
Si chiama egoismo.
Eppure me lo coccolo ogni santo giorno il mio egoismo, quando gente attorno a me prova ad imbrigliarmi ancora. E allora saltello, scappo via non molto lontano, mi sposto cambiando posizione. Ma sempre io.

E’ stata una rigenerazione, sono nata una seconda volta. E ho pianto molto in quella mia solitudine che tanto avevo cercato. Ho trovato persone che me le hanno asciugate le lacrime, passando un dito sulle mie guance. Persone che non si sono limitate a questo, che non hanno profittato di quella fragilità di nuova vita. La mia.

Ho fatto tardi con la vita, e col cavolo che  me ne pento.  Ho respirato aria nuova e sporca nelle stazioni dei treni, col cuore che scoppiava dentro, correndo per non perderli. Ho imparato a non avere paura della gente, a sentirmi a casa in mezzo alla folla sconosciuta, a dar parola agli sconosciuti. Ho fatto casa mia stanze di alberghi, bettole inclassificabili, ho fatto tardi la notte nelle città poco illuminate,assorbendone ogni vibrazione. Ho memorizzato, ho ascoltato, tanto e mai troppo. Ho preso fregature e non me ne sono pentita, perché erano scelte mie.

Ho conosciuto Alice, l’avevo spinta nel suo mondo, lei m’ha ripresa e buttata nel suo.

treno
foto di LaP

 

Annunci

7 pensieri riguardo “Ho fatto tardi con la vita

  1. Non hai fatto tardi, sei arrivata puntualissima al momento esatto in cui dovevi prender in mano la tua vita, il tuo cuore e il tuo futuro…

    (Alice mi sta simpatica, prossima volta, la portiamo a bere il mezzo e mezzo con noi)

    Piace a 1 persona

  2. Che bello questo crescere. E ognuno lo fa a suo modo, coi suoi strumenti, con i suoi, di occhi.
    Io, che detesto la folla e la città, che sto male se non vedo l’orizzonte, ho però adesso quella stessa sensazione di esser qui per scelta.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...