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Il bello di scrivere qua è che cestino bozze a manetta. Ovvero scrivo per me stessa, lascio lì un paio di giorni, torno a leggere e penso “che cretinata ho scritto?”.

E’ un guazzabuglio di pensieri (ultimamente) e di emozioni e di esperienze. E’ che vorrei tanto far la sciantosa, magari un po’ riesce, ma metterlo nero su bianco spengo ogni luce di ribalta.

Tant’è.

Unico evento che spicca in questa mia vita monotona è di stamane: stavo al bar, mangiando (molto) felicemente la brioche con la marmellata, chiacchierando col gestore su quali banche siano più o meno affidabili al momento, quando entra un ragazzo, alto alto, carino carino, ma quello che più aveva di bello era lo sguardo, sorridente e scuro, da buono (oltre che figo) insomma.

Il ragazzo chiede alla barista se ha una brioche col cioccolato, la tipa risponde di no e morta lì.

Rewind

Ieri ero sempre (casualmente) in questo bar, c’era il loro fornitore che stava compilando l’ordine… allungando l’occhio vedo  “brioche ai tre cioccolati”… chiesi al fornitore se questa era stata ordinata, lui “no”.
Al suo no ho guardato il gestore, lui ha sbuffato, s’è rivolto al fornitore e gli ha detto “mettimela in ordine”, poi guardando me “che così venerdì le trovi, contenta?”.

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Così, stamane, quando la barista ha risposto di no al ragazzo, lasciando morire il discorso, ho abbandonato per un attimo le chiacchiere col gestore, mi sono rivolta al ragazzo e gli ho detto “ma se torni domani, trovi la brioche ai tre cioccolati”, lui ha sorriso (stile facciamo i sereni con le pazze) e m’ha garantito che domani torna.

La vita, a volte, mi relega momenti di marchette e macchiette, in modo alternato: colazione pagata e complimenti del gestore per il marketing da quattro soldi che ho fatto.

Lo so, dovrei imparare a contare fino a 100, prima di abbordare le persone, ma confido nella loro comprensione verso il genere umano. E poi, diciamocelo, per me (in quanto donna) è difficile farmici mandare a quel paese dagli sconosciuti.

Visto? Scrivo cretinate!

Ma posslargeo garantire che la mia testa voleva esplodere pensieri sui temi attuali, che riassumo brevemente:
utero in affitto? NO, sì occhei, io sono madre, ho partorito, ho coccolato per circa nove mesi sto fagiolo dentro di me. Eppure NO, per alcuna convinzione religiosa, ma per accettazione d’un limite naturale. Se non avessi potuto, non avrei spinto la mia natura.
unioni civili? SI, non capendo l’ottusità che ancora ci impantana nel 2016.
figli alle coppie dello stesso sesso (scrivo politicamente corretta)? SI, ma non tramite la PMA (e questo anche per le coppie etero), per il discorso che ho espresso prima. Sì occhei, le strade per l’adozione sono un labirinto, che talune volte portano a drammi, a inconclusioni. Ma, a volte, sono le battaglie, il sale della nostra vita.
sanremo2016… 250.000 € per la Pausini (scusate, ma da dieci anni a sta parte non la reggo proprio, musicalmente parlando)e 300.000 € per lo scaccolone britannico (per carità bravissimo emozionantissimo) e 500.000 € per Conti (di nome e di fatto) e bla bla e poi a luglio devo pagare il canone rai.. bah.

 

 

 

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