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Motivi per cui dovrei farmelo piacere

  • Mi allontana sempre più dal 2014.
  • E’ bisesto.
  • Stando alle chiacchiere astrali, il mio segno, previo inchini a Saturno e Giove, sta messo bene, a partire da Settembre.

Quindi sto tranquilla no? Ho tempo fino ad Agosto per combinare casini e fare pasticci e giustificare le ingiustizie che mi capiteranno. Poi dal 01.09, non avrò più scusanti, dovrò beatamente lasciarmi travolgere dalla luce delle stelle.

Ora.

Mi chiedo: può una stella farsi inondare di luce stellare? E’ questo che mi fa pensare di sti giorni. Cosa mi capiterebbe? Luce contro luce? il Buio?

Siamo appena al 8 Gennaio 2016 e.

E non me ne rendo conto, tutto qua. I giorni scorrono, anonimi, sto riducendo la mia vita sociale allo stremo, sto andando alla deriva guardando le spiagge allegre e spensierate allontanarsi sempre più.

In battuta ieri ho detto (ho scritto altrove) che il peso dell’aureola comincia a farsi sentire. Che su questa terra c’è alcun piedistallo degno di me.

In sunto, a dire cazzate non son di primo pelo. Perché se un giorno mai vi capitasse d’esser giù, d’aver giornata noiosa o pensierosa, chiamate me, la buffona di corte. Che trincera i suoi pensieri grazie al sorriso, che svicola discorsi grazie a battute sciocche.

Ma i pensieri restano. Eccome restano. Così li prendo e li metto dentro le borse che stanno sotto i miei occhi.

Eppure.

Lo sentite pure voi il pulsare del cambiamento? La svolta? Quell’onda che vi travolgerà? Il problema è sapere se nel bene o nel male.

Vorrei essere padrona del senno di poi, sapere la risposta ancor prima di formulare la domanda. Conoscere senza pensare. Si può?

 

Che progetti avete fatto per questo nuovo anno? Avete già fissato o quanto meno state pensando a dove andare in ferie ad Agosto?

Avete già riservato il miglior tavolo in quel ristorantino carino, dove portare la vostra dolce metà il 14 di febbraio?

E il lunedì dell’Angelo? Che farete?

Vi siete già segnati la data di quella mostra al Museo che tanto aspettavate?

Avete pagato le bollette l’altro ieri? Siete propensi a mandare i vostri figli ai campi estivi? E la bomboniera della cresima per la bimba, l’avete scelta?

Il nostro futuro, anche più prossimo, è un costante punto interrogativo, dalle forme arrotondate quasi amichevoli, ma pur sempre un dilemma sulle nostre intenzioni.

Eppure, se non avessimo sogni o desideri, cosa faremo? Cosa saremo?

Voi, credete alla reincarnazione? E se sì, a che pro? Ammesso e concesso che ora ciascuno di noi stesse vivendo la n° Y vita, perché non ci ricordiamo delle vite precedenti? Quindi a che pro, rigenerarsi? Non sarebbe meglio stampare il nostro nome del firmamento e chi s’è visto s’è visto?

Credete ai giochi d’azzardo? Ai gratta&vinci? Alle lotterie? Credete in un Dio o chi per esso?

A che pro, mi chiedo.

Sì, ho fatto un progetto per quest’anno.  A dire il vero è stata una folgorazione di stamane, mentre stavo guidando per andare a lavorare.

Proposito del 2016: amare me stessa, come merito.

Questo implicherà (il condizionale è un’ottima ancora) generare sofferenza.  Ma non sarà un gesto improntato nella malafede. No.

C’è bisogno di più Poesia nella mia vita, tutto qua.

 

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