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Già di mio ho idee confuse, di più ancora se mi metto a seguire un tg nazionale. Sinceramente? Non ne posso più di sentir parlare di migrazione, pseudo profughi, crisi, destra qua e sinistra là. Molto ancor sinceramente, posso dire, che viviamo in stato di propaganda, dove i soliti visi noti della politica, prendono per il culo noi. Sinceramente, ancora, non ravvedo differenze politiche di partito, seppur dotati di slogan così dissimili tra loro, perché spenta la lucina rossa dell’ennesima telecamera televisiva, cambia nulla. Domani sarà come oggi, se non peggio. Sinceramente? Col governo attualmente in carica, si rompono così tanti limiti: della barzelletta, dell’incapacità. Sensazione atroce che giorno dopo giorno mi fa sentire fortemente presa in giro. Non che sia una novità, perché è una cosa che sistematicamente si presenta con ciascun governo in carica (d’altronde, mica si posson accontentare tutti i cittadini), ma con questo governo (ndr di Renzi), la demoralizzazione mia personale in fatto di politica, è alle stelle. Ho tentato, davvero, di seguire qualche notizia in merito al family day. Perché sono cresciuta in un modello sociale e classico di famiglia, io stessa ho generato un modello così. Ma, non mi ci sono ritrovata nell’intento della manifestazione di ieri: ho percepito lotta e non amore, chiusura e non sviluppo, ideologie che fanno avvizzire e non germogliare. Siamo nell’era della condivisione a tutto campo no? La rete sponsorizza questa tendenza, lanciando ogni essere umano alla globalizzazione. Sembra che ogni cosa sia sancita dalla rete, sia legge, sia bello, sia giusto. Pullulano in rete, pure gli orchi, persone che tentano (e ci riescono) purtroppo a metter mano su ciò di cui più caro, una famiglia ha. I figli. Il patrimonio d’ogni famiglia. Ora, o son torda io (probabile), ma non ho ancora visto una manifestazione in piazza, di famiglie, in lotta per questo.

immagine tratta dal web

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